Creme

Giacomo, lui, nel sabato si rifugiava
Convinto che il piacere
Così fugace, fosse intenso
Solo prima che vivesse

E io, che un po’ sono giacomina
Ma anche me stessa
Dico che dopo, forse il dopo
Il ricordo e gli avanzi
Sono anche meglio, del pranzo consumato

I ricordi che ci costruiscono
Strade e bivi ed erme
A punteggiare, un vagare liquido
Quasi da ubriachi, così pieni
Di gioia in crema
Da non volerne più
E insieme da volerne ancora.

C>c

Oggi un sentimento
Fra le cianfrusaglie in fondo alla strada
Mi ha ritrovato

Era il candore a inseguirmi
Seppure acquattata dietro i cespugli
Alla fine frugando
Mi ha fermata, guardata
Fissa negli occhi, che non li abbassassi
E di un sapore metallico
Un po’ sanguigno un po’ lacrimoso
Mi ha colmato, con un gesto inusitato
Forse, forse era una carezza.

Io,

Io cammino all’alba col freddo
Da sola e con tutti
Nei miei abiti migliori

E piango e canto e rido
Di righe sul tempo, le salto

E poi penso e mi sdraio
Con il cuore e il vuoto
Sul selciato, sul lago e improvviso
Un vento di gelido umore
Mi rinfaccia che sei viva
E non te lo dimenticare
Che tu cammini
Ovunque

Specialmente da sola all’alba
Nel tempo, nel vento
In tempo perdente e vincente

https://youtu.be/UvdpNxFT8ro

Insetti

Se la rabbia fosse un insetto
Lo incarterei con cenere e foglie
Sabbia sul fondo, selci a contornare
E dentro un caldo braciere
Di pensieri impuri e bistrattati orgogli.
Però non mi pare il caso,
Dicono che sia meglio non parlare
O parlare poco o di altro o di candore
Ma la lama arroventata mi taglia come burro
Il senso di me, e vivido, pulsante, incessante
Batte e strabatte e combatte e ribatte
Quel qualcosa che non tace e non dorme
Nella sua bella scatola di cartone dorato.

Poi si addormenta, e con lei mi addormento io
Con gli occhi spalancati e filtrare il buio
A dragare un momento via l’altro
Pulsazione ipnotica avvolta in trasparente.

Fuochi

Di un solo fuoco fatuo
Sulla mia testa all’alba
Dell’alba del tempo
Tutte insieme, come fogli anneriti
Bruciano e trasvolano
Le sovrastrutture e i calcoli
E le ecolalie e i giorni intensi
Come uno stormo di lucciole spente
Ebbre della notte, ormai annichilite

Tutto brucia, in azzurro
Ma non brucia
E i fosfeni sul metro di colore
Si perdono e saltellano
Uno per volta, in ritmi di senso.

Sono sparite le aspettative
E i ricordi e le mattine
A guardarmi allo specchio
A invecchiarmi gli occhi.

Jelly

“E c’è sempre luce
Ma non è mai giorno”

In un preludio di pensieri
Come se mi sfuggisse
Il termine il suono
Di gelatina verdazzurra
Che schiaccio tra le mani
E scende lungo il braccio
S’infila sotto la stoffa

Parole, ero brava, con le parole
Credo si siano consumate
Forse troppe, forse troppo
Le ho usate, gli stecchini saltati
E le dighe di ciò che non volevo dire
Sono esplose, in pezzi di gelatina e gomma da masticare.

Di parole, sono scesa
Nel pozzo profondo dell’afonia
Guardo, dal basso nel cerchio buio
E dall’alto dal cerchio bianco
“Non mi ricordo più se so scrivere o no”.

Imago

Il futuro è un sentimento
A tratti un po’ cupo
Più che altro misterioso
È un tempo che non esiste
Ed è esistito
Quando non eravamo neanche momenti
Quando non eravamo nemmeno noi
A calpestare i boschi e le strade
In quei momenti della nostra assenza
Nessuno ne indovinava il divenire,
E però, oggi, ho scoperto che il futuro
Mi ha in qualche modo ingannato
Come il mago delle carte
Ed io che ero così ingenua
Ho permesso che si rubasse le mie identità
E mi nascondesse i numeri
In una matematica non euclidea

Io, non lo so dove si è cacciato il sogno di futuro
Che avevo quando ero piccola
Non è qui, non è qui
Tu, non sei qui.
Forse, il futuro eri tu
O forse mi sono sbagliata per tutto questo tempo
A credere che l’immaginario potesse bastare.

Non mi piace oggi questa fantasia,
È troppo, è di troppo. È l’inganno
Di un mago che non sa nascondere bene le carte.

Instorie

Che il tempo e il denaro
Che le storie e i desideri
Vissuti o incagliati,
Nelle insenature e nei fiordi
Tra sassi bianchi e rocce nere

Loro, di cui nulla c’è da dire
Loro, fluiscono di miele
E invitano e incitano e lanciano
Ciottoli nel centro
Al centro si dilagano
E allagato e allargato
Il cuore rimane scolpito
In stupore e in sogno di sole.

Così, del desiderio e del resto
Non c’è nulla da dire
O della storia o del tempo.
C’è solo da.

Estinzione

Quando hai treanni
Senti che grande
Significa grande
E ti innamori e ammiri
Dinosauri e draghi e giganti

Quando hai trentanni
D’improvviso cade il cielo
Una pioggia di meteoriti
Oceani e mari e montagne e cata e clismi
Tutto sprofonda e si solleva
Dinosauri eterni e grandi dissolti
In ossa di polvere e carne pesta

Tutto cambia, e intravedi
Cosa sia la vera potenza:
Il piccolo topo nascosto
Che attende passi la tempesta.

Rovi

Letto di rose
E di spine
Ed io ero la rosa di cui godevi
E la spina di cui piangevi

Sulla schiena a godere
Sulle mani a soffrire
Tra le mani lacrime
Tra le mani i seni

E nel sogno che ti sogno
Che mi ritrovo a fare da fulmine
Potrei incendiare tutto
O inventare il fuoco
Chissà su quale baratro
Si può spalancare il tempo.

In un guado di sole
Il fango del possibile si asciuga
E infine lo vedi che forma
Se sia spina o se sia rosa,
La mia e la tua, insieme
Concluse.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Cologne Show

Perfumed liquid composed of alcohol and fragrant oils, not the German city.

A X I S ✵ m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo, letteratura del fantastico. A cura di Marco Maculotti.

l'eta' della innocenza

blog sulla comunicazione

Il rifugio di Agatha Christie

Riferimenti teatrali e letterari nei romanzi dell'autrice

Cultura Oltre

Rivista culturale on line

StyleCaster

Style News, Fashion Trends & Beauty Tips

Les heures des parfumes

"What do I wear in bed? Why, Chanel No. 5, of course”. Marilyn Monroe

Voices of (extra) Ordinary Women

"Perchè le donne dovrebbero parlare delle donne"

Secoli bui ma non troppo

Personaggi e storie dal mondo tardoantico e medievale

Il Misantropo Ignorante

Storie, Racconti e Resoconti

Centro Studi La Runa

Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia. Online dal 1998

Rosapercaso

La felicità delle donne è sempre ribelle

Antisessismo

Lotta al sessismo che non conoscete

Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo