LEZIONI DI MARKETING PER SCRITTORI (I – IX)

limpida come un ruscello di montagna
semplice come un pane di montagna
limpida come le onde del mar caraibico
semplice come la sabbia del mar caraibico
affettuosa come un gatto che fusa
semplice come la pulce sul gatto che fusa
limpida sarò, cervo a primavera
fuoco nelle vene, passione solo al giusto
e semplice, come un sasso levigato
dalle correnti marine dei sargassi.

ecco, primo gesto da limpida:
chiudo il pugno e lo riapro: toh, un palmo.
primo gesto da semplice:
ora lo richiudo il pugno: toh, delle nocche.

prima lezione:
limpida e semplice
limpida e semplice
limpida e semplice
e affettuosa.

*

il mare è bellissimo
le onde si infrangono
son bianche e spumose
nel mare c’è la vita
c’è l’amore e tu
nel mare hai rubato il mio cuore.
di sicuro, c’è qualche sirena
che ti vorrebbe per sè
crudele e vigliacca
ma io, che sono dolce e serena
sensibile e accondiscendente
una geisha di notte
sulla spiaggia
ti bacerò
e tu, sarai mio
per sempre.

hai capito?

(citare mare e tutto il resto a sproposito, anche se vivi in valtellina)

 

*

 

rivelami un’emozione
che rimpianga tutti gli attimi
in cui il cuore era fermo
congelato, disemozionato
non batteva neppure.
ero zombie, mi sa.
dammi un’emozione
ti prego, emozionami il cuore
chessò due stelle,
un luccichio di occhi
un bacio trepido
un cadere sui ginocchi
mentre t’asciughi gli occhi
coi miei capelli divini
anche se non son bella
anche se non studio
anche se gracchio
vecchia e non ho lavoro
ci ho l’intelligenza emotiva,
quindi, Emozionami.

 

*

 

Va tutto bene, stiamo calmi

i buoni sentimenti

i buoni propositi

i buoni spiriti

i buoni angeli

i buoni dei

i buoni.

Stiamo calmi,

sangue freddo

e tanta pazienza

siamo tutti buoni

e non ci sono cattivi

bandito l’odio

bandito l’acre odore

questo puzzoso,

puzzoso peto

che si chiama egoismo

e irritazione gastrica

bandito il bandito

che mette zizzania

siamo tutti amici

amici amiconi

e anche così

tendiamo le mani

un arcobaleno

un nuovo sereno

il cielo azzurro e terso

piace a tutti.

Siamo tutti buoni

col sangue gelido

ci si seccano le vene

ma nessuno se ne accorge

così, i sorrisi

rimangono inalterati.

Però, quanto siamo buoni.

E spirituali.

 

*

 

Negli strapiombi del cavolo

sugli abissi eterni imprecando

camminerò su ciglio

maledicendo la natura

bella erta et selvaggia et pura

mentre scrivo e ne ascolto l’audacia

tutto è puro bello e simpaticamente originale

sono rapita da questo dolore

quello alle dita ed al cuore

mentre mi accingo con abile mossa

a scalare la parete in verticale, rossa.

Nel canyon del gran canyon

la polvere si infila sotto le mani

e tu provi, e ti stupisci

e domani, ritieni giusto

impiccarti all’albero cavo

perchè natura è bello

natura è meglio

natura è l’uomo

che vedo e rimpiango

gli occhi di Dio

somigliano ai tuoi

non a quelli

di un caimano.

 

 

*

 

Io sì che scrivo strano

per pigliarti pel deretano

a volte aulico

a volte stitico

a volte strano

come un ferro da stiro coi chiodi

o un pitale a mò di opera

copiando man ray

dico che il limone

mi dà una mano

a smettere di ridere

mentre tu

confuso, provi a capire

cosa ci fai

con un limone in mano

e una mela d’oro

nel culo.

 

*

prendi un respiro

rendilo grave

ma un po’ dolce

diciamo, come una nuvola

chiamalo sospiro

e poi ripetilo, riprendilo

incitalo, ansito

per esempio

ansimare

respirare

sospirare (ancora)

e poi ancora

sconsolata

eccitata

dilatata

volgare

o forse dolce

non importa

però, ricordati

almeno UN sospiro

mettilo

fra la nuvola d’organza

e il cielo di taffettà.

Ricorda: s come sospiro.

 

*

 

Tutti cambiamo

agli specchi

alle fontane

rughe e rane

a saltare

nei buchi

dell’anima.

Eppure tu mi vedi

sono bella solo dentro

ho i buchi

sulle cosce

ho i denti

da macello

faccio schifo

amore mio

ma sai, tutti cambiamo…

e tu mi amerai

perchè son bella

Dentro.

 

*

 

 

 

 

Le umide cavità

che lente si dipanano

sguiscido il mio seme

mentre rimpiango

appigli e vasi.

Il nero è proprio nero

ma nero nero nero

come il pelo

come il mio occhio

come il sole eclissato

la tua pelle è bianca

ma bianca bianca bianca

come marmo

come morta

come …se sei fredda…

rosso però, possiamo

metterne una punta?

I capezzoli, la lingua

che fremono

al tocco della luna

dei corvi che ti staccano

amorevoli occhi e dita.

Eh sì, una notte tremenda

una notte di streghe

tu che sei il mio angelo

che mentre muore

sospira di piacere

e la passione

delle caverne

mi distrugge

il pinnacolo.

 

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