disperatamente carini

Io devo capire una cosa. Anzi, chi volesse darmi una mano in tal senso, sarebbe ben accetto. Ma perchè su facebook pullulano questi pseudo scrittori della domenica, che insieme non faranno cento anni di vita, così ispirati, così mocciosi e mocciani che tirano pazzescamente pur avendo meno stile di un bacio perugina? Io dico. D’accordo, la maggioranza della gente non ha una forte inclinazione alla letteratura, tantomeno curiosità per i grandi scrittori, ma da qui a dare credito, amore, dedizione, idolatria a questi… come definirli?.. cronisti di sentimenti postmoderni. Ecco direi così. Lo stile non c’è (e se glielo fai notare, rispondono che va bene così, non hanno pretese), la gelosia per i loro scritti però è massima (marchio registrato compreso), la lunghezza non supera lo standard facebookiano, la tendenza è a parlare solo d’amore (sic) o insicurezze adolescenziali, le foto annesse sono del peggior hipster ubriaco di glicemia che potete immaginare, i temi sono sconclusionati, sempre gli stessi, qualunquisti al massimo. Per non parlare poi della ricchezza di termini, metafore e tutto quello che rende splendido un pezzo di letteratura: assenti.

La cosa che mi fa mangiare i gomiti è: da dove minchia tirano fuori millemila ammiratori di queste quattro minchiate? Ci sono milioni di autori, bravissimi autori, famosi peraltro che scrivono fiorfior di pagine indimenticabili, che hanno sondato l’animo umano in lungo e in largo, figuriamoci l’amore, citazioni che si trovano OVUNQUE nell’etere e questi ragazzini dementi sbavano per frasi come

“la mia migliore amica mi ha detto che sono bella, ma lei non sa che prefereirei centomila volte essere brutta, ma essere amata. Lei non sa che vorrei che fossero i tuoi occhi, quei fottuti occhi che mi uccidono, a vedermi, per come sono. Bella o brutta che sia. Però io.”

ma si sono bevuti tutti il cervello?

E guai a criticare! Oh no, il loro maledettismo all’acqua di rose, da quattordicenne in crisi per un cinque in italiano non si tocca! È AUTENTICO. Attenzione, il grimaldello è quello lì: loro queste cose le vivono, le provano, indossano tutto l’anno allstar di tela, leggins e maglioni oversize insieme a capelli scomposti e occhialoni da nerd (non necessari) per sembrare disperatamente carini.

Ecco, disperatamente carini. Questo tira da matti.

E poi si autodenigrano con una velocità e varietà tremenda: sono stronzi, scemi, maleducati, brutti, ingalfiti, illetterati… però tanto coccolosi. Questo sì che conta.

Non gliene frega un cazzo di letteratura a questi qua. Gli basta la popolarità spiccia.

Abbiamo una classe di cercatori di popolarità, che bella soddisfazione per il futuro.

 

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2 pensieri su “disperatamente carini

  1. beh.. non è che fb sia propriamente un luogo di letteratura.. e l’adolescenza è l’adolescenza da sempre.. mettici poi che la tv spara ‘celebrità’ costruite sul nulla e il gioco è fatto..
    cresceranno.. sii fiduciosa.. 🙂

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