l’ansia di chi non pensa

tagliole, taglio gole

nei momenti di pausa

il dolore sale, sale in gola

come nausee mattutine,

serali e prefestive

 

c’è un senso di oppressione

sotto le grate dei vulcani

vicino, chi mi parla

muove labbra e suono non duole

 

vibra, scalcia e turbina

l’unico atomo

nell’entropia universale

che chiamiamo

 

qui.

 

la verità fa male

ha chi ha i valori stretti

a punta, senza cinghie

per resistere agli indugi

dell’aguzzino alato

 

se non hai nemici,

ricorda,

dì solo ciò che pensi,

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