fai bei sogni

il fiato lo tenevo in mano
stringendo forte per non perderlo
e cadere a terra con frantumi di me a tagliarmi

tuo figlio, nostro figlio, che ho conosciuto
da quando era un fagiolo, era lui
che sorrideva dietro alla tenda per farmi paura
sciolta, come un catino di acqua sporca

e lei, quella prigione di carne umana
che non sai amare, che non vuoi lasciare
e prego sempre capisca chi sei
lei, parlava col figlio, e io sempre in silenzio

ti vidi, da solo, uno spostamento obliquo
lì, con te, una mano a prendermi il fiato
e tenerlo vicino al petto,
così, finalmente
ti baciai

per l’ultima volta
per la prima volta

e così, ti sognai
(fai bei sogni)

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