Dura

Passano anche le ore, e se le conti
anche le ere; Ero, mi dispiace
non Leandro, non mio padre

visite manichee di angeli troppo gravidi
io non partorirò, mai, non partirò da me
sulla strada del vivido sole, solatìa
comprendere, i saluti, militari
e le vibrazioni, cin-ematiche

duro, il fragore, mi spacca le ginocchia
e fino a domani mattina, ho perso la facoltà
di rimettermi in sesto.

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