buio

L’affittacamere ha omesso il buco
che dal tetto ospita i raggi di lune e soli
ma sicuro l’ombrello infilato di traverso
toglierà le gocce di dolore che filtrano;
lo studente rimpiange la casa dei genitori
ma sa che il fiume, d’eracliteo infinito, ha da essere attraversato

nel gelo composto d’una polacca invernale stagione
la miseria delle strade senza vento, e il silenzio
asciutto, prima della scoperta del fuoco.

Attraverso il buio, cavalca, il cosacco grigio
attraversa l’ultima frontiera, prima che il re sia morto
e l’impero dei sensi, distrutto
dalla consapevolezza
del cuore mite che scalpita, in fondo, al lago.

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