Me

A la rebours;
un po’ come gamberi
c’è chi arrossisce
indietreggiando
in-collera, in-collo
si avventa sul presente
rosso bollito
perché il passato è meglio
di ogni promessa di quiete.

Forse alla rinfusa
valutò l’uccello
potrei andare
volicchiando indisposto
tra alberi, cespugli, rocce
e mare tempestoso
con le penne arruffa(t)te:
avrebbe fascino questo
vivere a casaccio?

Con mia ostile sincerità
non possiedo il fascino
né la collera
prevedibile adempiuto
a un modo antico
conteggiando le foglie
ripulendo gli angolini
riposando e ritirando;

come la serva
sistemo e sistemo
questo tempo
che non mi appartiene,
che occupo grata
e noiosa,
impersonando
la stessa me.

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