dirà

dirà che è venuto con i regali del paradiso
e invece porterà l’arsenale dell’inferno*

dirà quanti nomi possiede
arrotando la lingua con occhi di gemme.

conterà uno per uno i capelli dei giusti
per poi intrecciarli in collane di salvezza.

fingerà rossori e malattie di troppo sentimento,
accogliendo sospiri di gioia come perle brillanti.

e infine ti porgerà le mani bianche lisce,
con lunghe ombre segnate sul collo
ne sentirai il freddo assoluto.
sarai sicuro del suo bene
sarai convinto del suo giardino interiore,
e invece dovresti
avere cura delle piccole unghie appuntite
vetrificate
del silenzio delle sue parole.

di sicuro ti sbaglierai,
prenderai il treno opposto;
ma sul carro dei vinti c’è posto.
mi stringo, ho voglia del tuo calore vicino:
se andremo al rogo, saremo due.

dirà che è venuto con i regali del paradiso
e invece porterà l’arsenale dell’inferno*

di tutte le distruzioni
la nostra sarà la più bella.

luccicheremo per tutto il tempo che bruceranno le nostre ali.

*dal Corano

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