sofa

Ripenso alla Libertà
quella signora su di peso
che s’è seduta, era stanca
e voleva ancora un po’ di caffè
che magari glielo portassi
con due zollette di zucchero?

Ripenso a quella donna
con i vestiti comprati al mercato
e i peli, peli ovunque
una lingua biforcuta
per dire la verità e la crudeltà
dei vicini che l’odiavano
portava tutti i suoi amanti sul pianerottolo
li distruggeva notte per notte,
da vera mantide senza amore,
e sfondava camere, sfondava letti
pur brutta, pur sola
si immolava alla causa dei maledetti
e voleva tutto, sì
voleva tutto
voleva tutti.

Aveva la porta aperta
per chiunque passasse di là
non la si sarebbe detta generosa
dovevi spegnerle la moka,
versarle il caffè dai polsini
e sedere di fronte a lei
mentre demoliva le tue certezze
di mezze solitudini e piccinerie.
La Libertà. Me la ricordo.
Nessuno la va a trovare
più.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...