29 /tradimento/

Se tu ti affacciassi
dietro i miei capelli
vedresti una nuca
bianca di calce
e tonda di marmo.

Ma se poi volessi
sfiorare un poco questa pelle sudicia,
toccheresti appiccicume
e un’infinità di pulviscolo
che si posa senza sosta
causa vento, causa resto.

Se mi stendessi poi, d’accapo
sul tuo tappeto di menzogne ben tessute,
mi lascerei costringere
dalle fiamme dei camini
lambita, dalle tue mani di fuoco solido
e vorrei così,
trasparire, farmi acquoso silenzio
perché è troppo anche per me
sognarti vivo
e non trovarti

accanto.

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