a mio padre

Emily Blincoe

Oltre la delusione
oltre il rimpianto
e oltre anche l’amore
superando qualunque muro di marmo
dove scivolata a lungo
come albume di nascite incompiute

ho corso e poi ricorso
e percorso strade di sinapsi usurate
e nella foga di mimetizzarmi
per concedermi la figlità
ho speso tutto
infine, con niente
prima di rimanere a terra

andata, sono andata

non mi prenderai
chissà, non ti sono mai piaciuta
tranne il riflesso contorto
delle mie mani
sul tuo collo.

È come se non fossi nessuno per te
E tu per me fossi altrettanto.
Una sorta di abbagliante corsa
In qualche modo, lenta.
Tu non mi compenetri
E forse non lo hai mai voluto
Proprio così scompare
Un pezzo arrugginito
E il passato si rigenera
Pulito e deformato
Finalmente della misura
Giusta.


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