alibi

ossi-di-seppia

Grumi di terriccio
e sabbia, sabbia bagnata
sotto le unghie
dove s’in-marrona
e con tante cose da pulire
è l’ultimo pensiero
della fine.

Bruciano gli occhi
a forza di guardare
bruciano e seccano
come foglie d’estate
in campi asciutti, morti.

Tutti gli spilloni
che sento nella fronte
appena sopra le rughe
sfilo, dolorosi;
non so se sia più male
tenerli
o spezzarli.

Non so, gli alibi
sono così acuminati
e io fatico
a dormire sui letti
di vetro rotto.

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