mortale

Nicolas Tolmachev

Il rumore
che fa il tempo
è uno sciogliersi
in rotoli di sfiniti
gomitoli accorciati
di fili spaiati

alla larga della riva
un’acqua come di sangue
scortica le memorie
e le ingigantisce
le rinviene

e tutto
con la complicità della morte
si quieta,

a forza di automangiarsi

il principio della fine
è un morbido negativo
in cui nere le mani della musa parca
sorride

scende solo
l’ultimo atomo
sensuale.

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