Gocce 

Che tu dorma

e riposi

su questi pendii

che a poco valsero, 
Che tu scenda

trascinandoti il sangue

abbracciato a idee peregrine
che appoggi poi

la mia meno nota cospiratrice

sui tuoi puntuti scogli, 

gocce gentili e tiepide

a riempire il mare

del tuo scontento ardore. 
Che tu dorma e io vegli, 

come ali di corvo

sulle nuvole cariche di fulmini

che ti tiri dietro, alla gola. 

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