Digressione

un giorno gli obbiettivi
si fanno di carne
e li disossi dai loro tralci,
ne cucini il midollo bruno

frollati, nei minestroni sapidi
con verdure di notorietà.

il tremore alle dita
fa danzare meglio la luce
sulle punte dei capelli.

c’è un posto speciale
per quelli come i perdenti,
che sanno respirare
solo a comando,
e vivere, in fondo, ai piatti melmosi.

su due piedi, scorgo
la cima del pane,
e l’orizzonte si frantuma

briciole, me ne cadono
ogni mattina.

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