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quanto tempo trascorriamo da soli?
in realtà, fatte le nette distinzioni, molto più di quanto pensiamo.
facciamoci due conti: luce e buio, come nella creazione.
di notte, dormendo, siamo completamente soli, anche se accanto a qualcuno, tanto che se sogniamo, sogniamo soli e siamo prigionieri di ciò che accade nella nostra testa, nel subconscio e ci svegliamo felici/eccitati/spaventati alla ricerca di qualcuno accanto, o della pura e semplice realtaà.
entriamo nel triviale: in bagno. qualunque cosa facciate, a meno di avere un gatto o dei figli piccoli, siete sostanzialmente soli, anche se personalmente mi fa piacere la compagnia pure lì.
lavoro? a meno che non lavoriate nel sociale (insegnante, psicologo…), quasi tutti i lavori sono solitari.
e mangiare? beh, cosa c’è di più sociale del cibo, in Italia poi! stimando un pasto di circa mezz’ora, per due volte al giorno (escludo colazione e merende varie), fanno un’ora. un’ora al giorno in cui sicuramente non sarete soli.
e allora, perché la gente ha paura della solitudine?
a ben guardare siamo corpi ben congegnati per restare solipsisticamente efficienti: la pelle respinge tutti gli elementi naturali con estrema efficienza, e questo vale per tutti gli esseri viventi in natura, dall’ameba evolutivamente in su. siamo sistemi chiusi, volenti o nolenti.
e allora, perché sento folle dentro di me?
voi le sentite?
perché appoggiarsi di continuo al prossimo, pretendere la sua presenza, costringersi in relazioni umane fallaci, dannose, pericolose, pur di non passare cinque minuti da soli?
per paura di se stessi?

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2 thoughts on “solitaria

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  1. La solitudine fa parte dell’esistenza di chiunque, anche del più socievole degli esseri umani. Il problema è che la mente si abitua alle forze esterne, ed è per questo motivo che, se circondati da stimoli provenienti da altre persone, si diviene dipendenti da essi… proprio come una droga.
    Come ogni drogato, però, l’umano socievole non capisce che può smettere quando vuole. La solitudine è un ritorno alla base dimenticata. Si nasce soli, e si muore soli. La piena consapevolezza di ciò, rende felici con se stessi. O almeno, dovrebbe… perché il tuo caso, Viola, ti allontana dagli altri, ma non credo sia per tua scelta. E’ il tuo carattere.

    Non aspiri alla solitudine… aspiri all’allontanamento.

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