Digressione

Non li voglio più sentire
i consigli della gente
che non ha portato la mia faccia

E non voglio più
darne, a facce di bugiardi
che ammettono a malapena
di essere in errore, nella strada di casa.

Non veglio più sui tempi
e mi rilasso in coccole egotiche
passiva, ammainata e vuota
abbastanza da risuonare
del suono d’erba secca.

erba

Digressione

zkqzeuwj_400x400

vedevo con gli occhi del cuore
il maelstrom nell’orrido
che vorticava senza sosta
e tutto estirpato, il mio buonsenso.

con la mano mi tenevo
una mano sul seno, e l’altra nel manto
che m’avevi donato, intessuto del tuo oro.

mi aggrappavo con tutta la mia forza
di debole progenie del mediocre,
ma alla fine, forse, era un sogno
e i tuoi occhi splendevano
tra le nubi nere di vergogna.

Digressione

13872673_1122833397775802_5037011174065878915_n

su corde tese
nei precipizi d’incanto
si abbarbicano gli occhi
limpidi nei tempi còrsi.

E la magia del suono
percorso da visioni di chiaro,
azzurro come l’olimpo,
le muse accecate dal mutismo
corrono danzando

come angeli d’acqua
sugli spilli
che sento ogni volta
che ti bacio.

d’acqua

Digressione

f

Negli spazi tra le cose
ti ho trovato
come un granulo di polline
eri sottile, inconsistente.

Sospeso nel giorno
ti ho soffiato
poco prima della fine
e tutto, anche gli occhi
dei gatti,
hanno smesso di fiatare
per lasciarti andare

tra i mondi
nei tramonti.

negli

Digressione


All’inferno dei buoni
i desideri sono gocce
che intridono la terra
e la fanno bruciare
fino a che un lampo,
di arguta molestia, gira
la ruota dei Mali
e quando arriva a me,
punta la freccia
sui miei nerirossi perdenti.

Al gioco dei vuoti
mi piace partecipare
e non, come dicono,
perdere.

Tu non correre,
a salvare la coda in fiamme,
tra poco, tanto,
pioverà.

All

Digressione


Caro Tempo
che osteggi i miei livori
e li candeggi,
quando caldeggiare
era il primo sentimento,
ti scrivo un foglio di scuse
e pernacchie corrette
perchè la tua meditata solarità
mi ha salvata.

E quindi, Tempo caro,
perditi ancora
e mentimi
sui fiori che sarò
sui fuori che avrò.

Caro

Digressione

Lati comici del lutto.

Sono in lutto da due anni e poco più per mio fratello. È morto suicida.
Ho perso un fracco di gente che diceva di volermi bene e invece ho scoperto voler bene alla mia bontà, compreso mio padre. Ero lì, sempre a portata di mano.
Ho affinato tecniche di rimozione del pianto anche cinque minuti prima di lavorare.
Smesso di parlare e pensare cose tristi, perchè è la vita condoglianze cosa ci vuoi fare.
Ho scoperto che la psicologa mi stima moltissimo e ho avuto un recupero resiliente da record olimpico.
Ho ricominciato a parlare con mia madre.
Ho scoperto che si può piangere talmente tanto da non averne più voglia.
Ho passato non so quante fasi, tra cui la perdita del controllo totale, tanto che sono a casa a riprendermi da ansia depressiva causa lavoro.
Mi commuovo pure a vedere i ragni sul muro che agonizzano e allora li salvo.
Ho scoperto che la gente ha una paura tremenda del dolore.
E che posso piangere ovunque. Cinque ore o cinque minuti.
Ho preso un gattino.

Tutte queste cose e molte altre e lui non le vedrà mai. Speriamo ne sia fiero. Anche se lo mando a fanculo ogni due per tre.

Scusate se non fa ridere.

Lati comici del lutto.