Digressione

Lidi improvvisi
tra la veglia e il sonno
si allargano le secche,
le mie reti vuote
e il fondo che striscia
in questo grigio d’alba umana.

Dalla baracca pensavo
che gli uccelli
smettessero di rubarmi il pane
ma sono fregate.
Qua, sulle rive del L’ente
sola, umida di cera
infilata a forza
nel barile del penitente,
in perenne attesa scolorita
d’un inizio imminente.

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Lete

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