Avventure nei gruppi bibliofili

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erato

Giuro, io di poesia non voglio più parlare. Mai più.
La gente che vuole cavarsela a buon mercato ha sempre una risposta IDENTICA in tutte le salse: le regole non esistono, la poesia è un genere che chiunque può scrivere mettendo in piedi le proprie emozioni.
La parola chiave è sempre quella EMOZIONE.
Nonostante siano state scritte poesie per centinaia di scopi, quello che allo scrittore poetico medio interessa è uno solo, la fottuta emozione.
Manzoni ha scritto sulla spinta dell’emozione per la morte di Napoleone, lo sanno tutti. Lo amava. Non certo per celebrarne l’opera, la vita, tutto.
Parini, poi, era talmente irato per quel dannatissimo marciapiede di Milano che scrivere una poesia per denunciarne il degrado era il minimo, studiandone poi minuziosamente versi, suoni e consonanze. Pensa la rabbia che potere ha!
Non parliamo poi di Dante! Un trip mistico esorbitante! Durato per anni, tra l’altro, le famose emozioni decennali.
E le regole, poi, le regole!
Petrarca ha scritto tutto d’istinto, si sa. Leopardi, perché così tanto per avere l’edizione ultima dell’Infinito? Era buona già alla prima!
Ma vogliamo esaminare poeti più recenti?
Ah sì, Francesco Sole. Suonerà bizzarro, ma pure lui segue delle regole.
La poesia, questa cosa che tanto vi affannate a usare, decantare, stracciare, sottostimare, NON è quella cosa che trovate sui biglietti d’auguri, non è solo in rima, non parla del mare, dell’amore, dell’estate, della gioia E BASTA, non è per forza comprensibile, non vi deve piacere, non ha nessun diktat da seguire che somigli a un abbecedario degli anni cinquanta.
E soprattutto, non ve l’ha ordinato il dottore di scriverne, soprattutto se non vi piace l’idea che dovete seguire delle regole e leggereleggereleggere. Pertanto, io di poesia non discuto più.

tonnare

bf

Voi volete la verità. In genere a tutti i costi.
Volete sapere tutto, di tutti, del tutto, del mondo, dell’universo.
Chi ha fatto questo? Chi ci avvelena? Chi li paga? SVEGLIAA?!?
Volete sapere, sapere e sapere.
Però, una volta saputo, non fareste la fatica di digerire.
Troppo difficile. Un dato sarebbe sufficiente: il fosforo del fiume Pincopallo è al 400%? Avremo bambini fosforescenti, DELINQUENTI! Semplice, diretto.
Volete sapere le cose, non le volete CAPIRE, interpretare, fare vostre, inquadrare, insomma, usare il senso critico.
Il senso critico lo allenano a scuola, quella che avete disprezzato e marinato fino ad oggi. E leggere tanto, pensare moltissimo, fare collegamenti, scrivere, vivere consapevolmente.
Tutte cose faticose, vero?
Molto meglio dare credito a programmi sensazionali, al signor Distruggere, a Le Iene, a Studio Aperto, che ingozzano la mente di cose preconfezionate, così adeguate, con le musichette, il mostro, la truffa, l’inganno, e FINALMENTE, la verità. Costruita ad arte.
Quindi, cosa vi importa se solo un 10% sia reale e il resto fuffa?
Non andrete certo ad approfondire la cosa, giusto?
Alla prossima indignazione! Stay tuned!

I Filosofi

Una cosa peggiore dei creduloni? Gli pseudo filosofi che si inchiappettano a vicenda prendendo per il culo chi non la pensa come loro. Quando fare cultura non serve a niente. Gente che prende in giro con la presunzione di avere le chiavi in tasca per costruire un sistema di pensiero nuovo, perchè sicuramente senza tutte le filosofie passate non ci farà un minestrone insipido e inutile, no. Loro sono meglio. I filosofi bulli mi mancavano. Il piacere sottile di dire e deridere quelli che hanno gettato le basi per la loro libertà di pensiero, come se fossero stupidi o chissà che. Cosa probabile, ma da qui a incoronarsi reucci del reame Immateriale, basta niente. Non esiste un pensiero migliore, peggiore, decostruibile a colpi di piccone e merda. Siamo tutti sullo stesso livello, perchè siamo tutti creature senzienti, con pensieri e sistemi di pensiero. Volete rifondare la libertà nel pensiero occidentale? Prendendo a sassate gli altri, verrà un lavoretto di fino. Sicuro. Nessuno ha maggiori diritti di altri sul modo di essere e vivere. Non scordatelo. Non siete più bravi, intelligenti o meravigliosi di nessuno. Anzi, se posso, meglio cento volte i miti santoni che classificate come imbecilli orientalisti incapaci di pensare in autonomia. Almeno, una parvenza di rispetto, ce l’hanno. No. Non ci siamo. Non siete Nietzsche, non siete Dio e non sarete mai ricordati. Meglio le filosofie piccine delle persone senza velleità astruse. Di gran lunga.

non ho capito un cazzo

La gente così orgogliosa, così illuminata

La gente, arde di amor proprio di sante convinzioni

La gente scopa, scopa come nemmeno immagini

Ed è ricca, ma povera, così le tasse le salta a ostacoli.

La gente ride con carloconti e maravenier,

ma poi dice di guardare le repliche di kiewsloski

alle tre di notte con ghezzi.

La gente ha consorti e figli che ama più di dio

E vaga, la gente, fottendosene di tutto

A Parigi a capodanno mentre sul conto corrente

Degli errori commessi, delle frasi buttate

Dell’isteria comune sulla fine del mondo,

su quello, lo zero è costante.

La gente è bravissima, stanchissima, volenterosissima

Ma guai a leggere la costituzione

Ma guai a leggere un cuore

A votare, a pagare, a ricordare

La gente

Vuole tutto

La gente

Dando niente.

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Sono Giulia e sono una studentessa dell'Università degli Studi di Padova. In questo blog tuttavia condividerò con voi un'altra mia grande passione: il mondo del makeup e della skin care. Scriverò recensioni dei miei prodotti preferiti, di quelli che mi sono piaciuti meno e di tutto ciò che riguarda il beauty.

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